I VOLTI DEL DISAGIO – stragi come raccontarle ai bambini? – di Rosella De Leonibus

Quando l’orrore è così plurale e diffuso, non possiamo più tollerarlo e forse preferiremmo dimenticarlo, ma quello sotto casa proprio non si lascia negare, non ci permette di prenderne le distanze, intercetta la nostra vita di ogni giorno e la spezza con una domanda difficilissima. Quella dei bambini. Quella che vediamo nei loro occhi, quella che si legge nelle loro facce, nelle loro vocette che si fanno sommesse, nei loro giochi e nei disegni che cercano di includere queste tragedie in una pur minima cornice di senso.

1616 – De Leonibus

COLOMBIA – finalmente pace? – di Maurizio Salvi

Da tempo siamo abituati a che le buone notizie non trovano più lo spazio che meriterebbero negli organi di informazione di tutto il mondo. Giornali, tv, radio, Twitter e Facebook, appaiono ostaggio di tragedie che si ripetono quotidianamente, e che loro stessi si incaricano di amplificare e di far giungere fino negli angoli più reconditi del nostro sistema cognitivo. Quindi non c’è da sorprendersi se la firma di un accordo di pace in Colombia fra il governo e le Farc, la principale guerriglia colombiana, che mette fine a 52 anni di una esasperante guerra civile, è passata inosservata.

1516 – Salvi

GIOVANI E FEDE – riscoprire l’essenziale – di Brunetto Salvarani

Il fatto è che, da insegnanti, educatori o genitori quali siamo, è sacrosanto che ci preoccupi una sempre più vistosa complessità della trasmissione della fede: non più data per scontata, ma da rimotivare continuamente. Per dirla con Danièle Hervieu Léger, non è più il tempo del praticante, ma piuttosto quello del nomade e del pellegrino, spaesato rispetto a territori che non conosce, o non riconosce più.

1416 – Salvarani

Come cambia la democrazia – quando la sicurezza rischia di diventare killer – di Gian Carlo Caselli

Parlare di sicurezza sul piano interno significa constatare che nel nostro Paese – oggi – c’è tanta paura, tanta insicurezza. Perché? Tra i principali fattori ci sono le televisioni globali, che ogni giorno rovesciano nelle nostre case scene terribili di guerra – paurose appunto – di terrorismo, violenza, morte, persecuzioni, intolleranza, disastri, fame, malattie.

1316 – Caselli

INDUSTRIA DELLA CREATIVITÀ – anche la cultura dà da mangiare – di Daniele Doglio

Ma con la cultura si mangia? No, diceva Giulio Tremonti, ministro della economia del gooverno Berlusconi mentre organizzava la svendita del patrimonio nazionale. Sì, pensa invece l’attuale ministro della cultura Dario Franceschini, mentre organizza il noleggio dei beni culturali… In mezzo c’è un paese avvezzo a duemila anni di storia culturale che però non legge – non va al cinema (se non a vedere Checco Zalone) – non va a teatro – non compra dischi né video – non sembra interessato al design degli oggetti d’uso né alla qualità architettonica degli edifici in cui vive e lavora.

1016 – Doglio

CAMINEIRO – la mafia dell’antimafia – di Tonio Dell’Olio

Il mondo dell’antimafia sembra ridotto a un treno che imbarca tutti i passeggeri possibili. Basta pagare il biglietto. Basta pronunciare qualche parola magica, dichiarazioni di principi, facili slogan che fanno breccia nell’informazione. Poco importa se le scelte, le condotte di vita, le prassi quotidiane – manifeste o sotterranee – contraddicono esattamente quelle stesse dichiarazioni. L’importante è non perdere il treno.

0916 – Dellolio

COME CAMBIA LA DEMOCRAZIA – informazione l’Italia osservata speciale – di Giuseppe Giulietti

Quasi i due terzi degli oltre 150 cronisti ammazzati nel 2015 sono stati colpiti in zone di pace e non di guerra. Questa tendenza si registra dal 2010, come hanno registrato tutte le principali organizzazioni internazionali che si occupano di libertà di informazione: da Reporter sans frontiers a Freedom House, dall’Ocse alla commissione che opera nell’ambito dell’Onu.

0816 – Giulietti